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Il puzzle che sono
Leggi tutto: Il puzzle che sonoSe dovessi descrivere la mia identità con un’immagine, userei quella di un enorme puzzle. Un puzzle fatto di migliaia di pezzi, ognuno dei quali è un’esperienza che ho vissuto: un incontro, un viaggio, un’amicizia, un errore, una delusione, una serata che mi è sembrata tempo perso. Ci dicono sempre che bisogna dividere le esperienze in…
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ed è passato un altro giorno
Leggi tutto: ed è passato un altro giornoLe persone tendono a interpretare la realtà attraverso un’unica lente: la propria. Questa visione esclusiva e autoreferenziale genera un inevitabile attrito quando entra in contatto con chi, al contrario, ha sviluppato una comprensione sfaccettata della diversità attraverso esperienze dirette o indirette. Il cortocircuito logico si innesca esattamente in questo punto. Da una parte c’è chi…
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Il vestito su misura che nessuno ha più tempo di indossare
Leggi tutto: Il vestito su misura che nessuno ha più tempo di indossareC’è una stanchezza particolare, che non viene dal troppo lavoro. Viene dal lavoro fatto a metà. È quella di chi costruisce qualcosa di preciso, pensato apposta per una persona, e poi si accorge che quella persona non ha gli strumenti (non per cattiveria, semplicemente non ha tempo) per ricevere fino in fondo quello che gli…
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La perla, il bianco e la misura delle parole
Leggi tutto: La perla, il bianco e la misura delle parolePer me la lingua non è un semplice strumento pratico, ma il mezzo principale per condividere pensieri, sensazioni ed esperienze. Dovrebbe servire a far emergere le nostre differenze senza stabilire chi ha ragione: siamo tutti diversi, e nessuna prospettiva è di per sé superiore a un’altra. Il cortocircuito nasce quando ci si aspetta che tutti…
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Nel mio piccolo mondo …
Leggi tutto: Nel mio piccolo mondo …A sessant’anni suonati si impara almeno una cosa: la storia non fa sconti e si muove sempre allo stesso modo, a cerchi concentrici. C’è il disastro totale, poi la gente tocca il fondo, rinsavisce per quel tanto che basta a costruire un breve periodo di benessere e pace, e subito dopo ricomincia a distruggere tutto…
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Un piccolo percorso
Leggi tutto: Un piccolo percorsoA marzo il mio corpo smise di avvertirmi e mi presentò il conto tutto insieme. A dire il vero i preavvisi c’erano stati, eccome. Il peso che cresceva, il sonno che non arrivava mai davvero, il cibo buttato giù male e in fretta. Il corpo mi aveva parlato per anni; ero io a non ascoltarlo.…
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Leggi tutto: articolo 2060 senza titoloLe interazioni umane sono un bluff, un continuo gioco di maschere. Spesso pensiamo di aver trovato qualcuno di speciale, in amore o in amicizia. Persone che fanno esattamente quello che ci piace, che ci assecondano, che sembrano perfette. Ma la realtà è un’altra: lo fanno per farci piacere, non perché provano un interesse genuino per…
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Leggi tutto: articolo 2053 senza titoloNel corso dell’esistenza ho incrociato una quantità spropositata di individui, per fortuna la maggior parte solo per brevi, perfetti periodi. Mi è sufficiente scorrere i contatti di Facebook o Instagram per avere la splendida prova visiva di quanti siano letteralmente e felicemente spariti nel nulla, compresi quelle inguaribili romantiche che giuravano di restare per sempre.…
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Il silenzio degli uomini: dalla cecità sociale alla misantropia consapevole
Leggi tutto: Il silenzio degli uomini: dalla cecità sociale alla misantropia consapevoleParlare oggi di rapporti tra i sessi e di comprensione reciproca richiede un esercizio di onestà intellettuale che spesso manca nel dibattito pubblico. Negli ultimi decenni, l’attenzione mediatica si è concentrata sulle difficoltà del mondo femminile, un processo storico necessario. Tuttavia, questa narrazione rischia di diventare incompleta e miope se ignora sistematicamente l’altra faccia della…
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Un’Analisi Strutturale della Violenza: Paradigmi Culturali e Dinamiche di Genere
Leggi tutto: Un’Analisi Strutturale della Violenza: Paradigmi Culturali e Dinamiche di GenereLa prima cosa da considerare quando si scrive qualcosa che voglia essere una divulgazione sociale è che le persone hanno la tendenza a leggere con la pancia e non con la testa. Credo che sia normale quanto lo è il fatto che siamo mammiferi, annegati in una marea di ormoni che ci fanno sentire felici,…